I punti di immersione del golfo di Follonica e di Scarlino possono conquistare ogni amante delle immersioni, specialmente per quel che riguarda la fotografia subacquea.

Seleziona sulla mappa i punti bianchi per scoprirli uno ad uno!

Nel caso che usiaste la PWA da mobile, e non riusciste a selezionare i singoli punti di immersione con il touch screen, selezionate il nome del punto di immersione dalla lista sottostante e ricaricate la pagina (tornando in cima e trascinate verso il basso tenendo premuto). In questo modo si aprirà la scheda desiderata e verrà indicato sulla mappa il luogo dell’immersione.

Follonica scarlino immersioni
G4 HEINKEL He 111 LA BAIETTA LA FRANATA LA SECCA I CANYON IL TUBO LA TELEFERICA PUNTA FRANCESE PORCELLINO STE DAVA FOLLONICA MARINA DI SCARLINO MARINA DI PUNT'ALA

G4

Profondità: 15-26 metri

Tipo di immersione: immersione su relitto

Difficoltà e Correnti: immersione che può nascondere insidie, attenzione se ci si allontana dal relitto a non perdere l'orientamento in quanto si potrebbe incontrare poca visibilità. La visibilità inoltre può cambiare in base alla profondità e può anche variare in breve tempo. Raramente si incontra corrente sul fondo. Prestare attenzione alle reti abbandonate ed alle lamiere arrugginite.

Brevetto minimo: Advanced Open Water Diver - o equivalente

Leggi la scheda completa del relitto

HEINKEL He 111

Profondità: 8-14 metri

Tipo di immersione: immersione su relitto

Difficoltà e Correnti: immersione facile, attenzione se ci si allontana dal relitto a non perdere l'orientamento. In quella zona infatti vi sono matte morte di Posidonia oceanica che rendono il paesaggio abbastanza uniforme.

Brevetto minimo: Scuba Diver oppure Open Water Diver  - o equivalente

LA BAIETTA

Profondità: 0-39 metri

Tipo di immersione: immersione biologica e fotografica

Difficoltà e Correnti: immersione che non rappresenta evidenti difficoltà, prestando tuttavia attenzione nella discesa perchè la visibilità tende a diminuire. Prestare attenzione al traffico nautico ed ai tentativi di ormeggio, in quanto è una zona molto trafficata. Si possono incontrare correnti superficiali e/o di fondo.

Brevetto minimo: Scuba Diver oppure Open Water Diver  - o equivalente

LA FRANATA

Profondità: 3-33 metri

Tipo di immersione: immersione biologica e fotografica

Difficoltà e Correnti: immersione che non comporta particolari difficoltà, prestando tuttavia attenzione nella discesa perché la visibilità tende a diminuire. Prestare attenzione al traffico nautico ed ai tentativi di ormeggio, in quanto è una zona molto trafficata. Si possono incontrare correnti superficiali e/o di fondo. Sul fondo ci sono diversi manufatti e reti abbandonate.

Brevetto minimo: Scuba Diver oppure Open Water Diver  - o equivalente

LA SECCA

Profondità: 15-37 metri

Tipo di immersione: immersione biologica e fotografica

Difficoltà e Correnti: immersione che può presentare delle difficoltà in fase di ormeggio, se l'ancora non viene messa sul cappello della secca. Attenzione alle reti abbandonate ed alla scarsa visibilità dovuta al fondale fangoso. Prestare attenzione anche ad eventuali correnti.

Brevetto minimo: Advanced Open Water Diver  - o equivalente

I CANYON

Profondità: 0-35 metri

Tipo di immersione: immersione biologica e fotografica

Difficoltà e Correnti: immersione che non rappresenta evidenti difficoltà, In quanto può essere adattata ai diversi livelli di esperienza. Prestare attenzione al traffico nautico. Si possono incontrare correnti superficiali e/o di fondo.

Brevetto minimo: Scuba Diver oppure Open Water Diver  - o equivalente

IL TUBO

Profondità: 8-15 metri

Tipo di immersione: immersione biologica e fotografica

Difficoltà e Correnti: immersione molto semplice, seguendo il tubo ci sono poche possibilità di perdersi. Alla fine del tubo è possibile allontanarsi per cercare tra la sabbia mista a posidonia qualche animale particolare, ma se si mantiene il contatto visivo con il canapone che circonda il tubo si riesce in ogni caso a tornare all'ormeggio anche in caso di scarsa visibilità.

Brevetto minimo: Scuba Diver oppure Open Water Diver  - o equivalente

LA TELEFERICA

Profondità: 3-6 metri

Tipo di immersione: immersione su relitto

Difficoltà e Correnti: immersione molto semplice ma ricca di vita, ottima per corsi ed esercizi in quanto presenta anche diverse zone di sabbia in cui è possibile appoggiarsi al fondo senza danneggiare organismi. I resti della teleferica della pirite sono molto scenografici.

Brevetto minimo: Scuba Diver oppure Open Water Diver  - o equivalente

PUNTA FRANCESE

Profondità: 0-8 metri

Tipo di immersione: immersione biologica

Difficoltà e Correnti: immersione molto semplice, ottima per corsi ed esercizi in quanto presenta anche diverse zone di sabbia in cui è possibile appoggiarsi al fondo senza danneggiare organismi. L'immersione si svolge tra le matte della posidonia.

Brevetto minimo: Scuba Diver oppure Open Water Diver  - o equivalente

PORCELLINO

Profondità: 0-18 metri

Tipo di immersione: immersione biologica e fotografica

Difficoltà e Correnti: visibilità e correnti possono cambiare molto a seconda del lato del porcellino in cui ci si immerge, tanto che potrebbe essere preferibile non completare il giro in caso di forte corrente o scarsa visibilità.

Brevetto minimo: Scuba Diver oppure Open Water Diver  - o equivalente

STE DAVA

Profondità: 15 metri

Tipo di immersione: immersione su relitto

Difficoltà e Correnti: immersione molto semplice, ottima per corsi ed esercizi in quanto presenta anche diverse zone di sabbia in cui è possibile appoggiarsi al fondo senza danneggiare organismi. L'immersione si svolge su un relitto nel mezzo della posidonia. Allontanandosi dal relitto è possibile trovare altri frammenti dell'imbarcazione. Unica accortezza in fase di ormeggio, in quanto la navigazione senza riferimenti sulla posidonia può presentare difficoltà.

Brevetto minimo: Scuba Diver oppure Open Water Diver  - o equivalente

FOLLONICA

MARINA DI SCARLINO

MARINA DI PUNT'ALA

Follonica e Scarlino (GR): punti di immersione

Heinkel He 111

  • Durante la Seconda Guerra mondiale viene abbattuto davanti a Torre Mozza un’aereo postale. Mentre viene trasportato tuttavia si spezza ed affonda su un fondale poco profondo. Sono visibili le ali e parte della carlinga.

La Teleferica

  • Tutta la zona di Scarlino fino a pochi anni fa era una zona di miniere ed attività estrattiva. Alla dismissione vennero smantellate ed abbattute molte infrastrutture. Su questo basso fondale restano infatti visibili le strutture della teleferica che portava la pirite ed i carrelli direttamente dalla miniera alle navi alla fonda. Ottimo posto per fare delle notturne.

Punta Francese

  • Davanti a Punta Francese, oltrepassando un breve tratto di Posidonia oceanica, si giunge su una paretina poco profonda ed una serie di massoni caratterizzati da diverse tane di murene (Muraena helena) e polpi (Octopus vulgaris). Particolari sono le incrostazioni che sono cresciute nella parte ombreggiata di questi blocchi.

Ste Dava

  • Il 2 luglio 2015 prende fuoco ed affonda uno yacht di 18 metri poco distante da Punta Martina. Ora è adagiato su un fondale di 14 metri in mezzo ad una prateria di Posidonia oceanica. Nel relitto vivono diversi gronchi (Conger conger) e murene (Muraena helena), insieme ad alcune alifantozze, o gamberi meccanici (Stenopus spinosus)

Il Tubo

  • Questa vecchia conduttura adagiata sulla sabbia termina con una grande scenografica curva a gomito verso l’alto ed una rete metallica. Sotto il tubo, tra la Posidonia, a patto di non alzare troppa sospensione, un universo di occhi che riflettono la luce delle torce cerca di nascondersi alla nostra vista. Ottimo sito per chi ama le immersioni notturne!

G4

  • Questa immersione è descritta in maniera più approfondita anche in un’apposita pagina. Questo relitto è sempre una sorpresa: visibilità, temperatura dell’acqua, possibili incontri. Proprio quando pensiamo di conoscerla, ecco un nuovo ospite che ci era sempre sfuggito.

Porcellino

  • Non sono molte le isole che possono essere completamente circumnavigate. Il porcellino è una di queste, permettendoci di vedere diversi ambienti in poco spazio. Per fare il giro dell’isola possono volerci anche ore, se si sa guardare in ogni anfratto. Cogliere poi come la differenza dei popolamenti sia legata molto alla direzione della luce solare aggiunge stimoli ad un immersione stimolante per quanto solitamente semplice.

La franata

  • Partendo da un pianoro di pochi metri, una franata è il luogo adatto per i grandi pesci per crearsi la loro tana. Gorgonie gialle (Eunicella cavolinii) e nudibranchi di ogni tipo offrono anche per chi è amante delle piccole sorprese di finire l’immersione soddisfatto!

I Canyon

  • Sul lato che guarda l’Elba vi sono diversi punti in cui vi sono gole ed insenature. I giochi di luce dalla superficie creano così effetti particolari, mentre l’immersione, lineare lungo la costa, è adatta ai diversi livelli desperienza.

La Baietta

  • Dal lato opposto della franata una piccola baia, ottima per l’ormeggio, offre la possibilità di vedere diversi ambienti: da quelli più superficiali su degli speroni di roccia al centro della baietta a quelli più profondi che si trovano giusto fuori la punta più lontana da terra.

La Secca

  • Fuori dalla Troia da un fondo limaccioso si stacca un cuneo roccioso di circa 20 metri. Da un lato vi è Posidonia oceanica, sull’altro lato troviamo invece una bella parete verticale coperta di gorgonie rosse (Paramuricea clavata) e tutte le altre specie caratteristiche del coralligeno.

Con chi andare

Per raggiungere questi punti di immersione, specialmente quelli che si trovano sull’Isola dello Sparviero – detta anche Troia -, è possibile contattare Alessio di Lazy Sail. Alessio propone dei tour in barca a vela per tutta la famiglia o gruppi di amici, in cui è possibile inserire anche un’immersione in rapporto 1:1 o 2:1 con la soluzione Sail&Dive. Il connubio della barca a vela e dell’immersione permette di scoprire il legame tra la lentezza della navigazione a vela ed il piacere dell’immersione, senza dover rinunciare a passare del tempo in famiglia o con le persone con cui ci si trova in vacanza.

I suoi tour vengono svolti nelle seguenti formule:

DAILY SAILING : Escursione giornaliera, con partenza e rientro in giornata dal porto del Puntone (Marina di Scarlino)

SLEEP&SAIL : Possibilità di pernottamento a bordo, all’interno del porto del Puntone (Marina di Scarlino), e durante il giorno escursioni nella zona del Golfo di Follonica

SAIL AWAY : Escursione di due giorni all’Isola d’Elba, con pernottamento in Rada ed esperienze di snorkeling guidato.

Alessio può essere contattato telefonicamente anche al numero 3355262935 o via mail all’indirizzo lazysailing.toscana@gmail.com

Il Golfo di Follonica: informazioni utili

Questo tratto di mare si estende dal comune di Piombino (LI) fino a quello di Castiglione della Pescaia (GR), con la zona di Punta Ala, e vi sia affaciano il comune di Follonica e Scarlino. Oltre il porto di Piombino, le marine più importanti sono quelle di Scarlino e di Punta Ala. Le coste sono prevalentemente sabbiose e poco profonde. Se questo da un lato offre la possibilità di fare alcune immersioni particolari, dall’altro rende consigliabile l’utilizzo di un natante per recarsi sui luoghi d’immersione.

Questa zona è stata al centro di importanti scambi commerciali fin dall’epoca romana, come testimonia il museo di Portus Scabris, antico nome di Scarlino. In epoca più recente è stata luogo di estrazione metallifera e lavorazione del ferro, come testimoniano i manufatti visitabili nell’immersione della teleferica o nel museo del teminal minerario di Terra Rossa.

Le Bandite di Scarlino, zona boscosa che portano alle famose cale di Cala Martina, Cala Violina e Cala Civette, sono percorribili a piedi e sono tutelate all’interno di un sistema-parco