Il phylum chordata è diviso in diverse classi, ordini, famiglie e generi.
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Chordata: descrizione classi, ordini e famiglie

chordata

Nell’intero phylum dei chordata ci sono 3 subphylum. Uno di questi subphylum è quello dei tunicata. A livello tassonomico il phylum si trova subito sotto il regno e sopra la classe.

Vediamo ora una breve descrizione delle differenze e caratteristiche salienti di alcune specie di questo phylum.

Classe Chondrichthyes

Questa classe è composta da vertebrati dotati di mascelle il cui scheletro è principalmente cartilagineo. Le pinne sono pari, e le fessure branchiali sono solitamente 5 (altrimenti possono essere 1, 6 o 7, ma solo in pochi casi). Non vi è opercolo e la pelle è ricoperta di scaglie placoidi o a scudo. In Mediterraneo vi sono circa 50 specie, mentre a livello globale sono oltre 500 e principalmente marine.

Dato che non sono presenti strutture ossee determinare l’età degli individui è molto complesso. Inoltre, per quel che riguarda i sessi, essi sono sempre separati e non vi è passaggio da un genere all’altro. Per di più avviene sempre accoppiamento e le specie possono essere o ovipare o vivipare. L’incubazione delle uova può durare anche 10 mesi.

Ordine Carcharhiniformes

In questo ordine sono classificati gli squali veri e propri. Gli occhi sono laterali e la coda ha i due lobi asimmetrici tra loro. Le specie più grandi sono pelagiche, mentre quelle più piccole sono solitamente bentoniche. La pelle è ruvida al tatto.

Ordine Carcharhiniformes

Negli sciliorinidi il corpo è fusiforme, con la parte anteriore leggermente schiacciata. È inoltre presente una piega longitudinale sotto la palpebra. La pinna anale è presente e la bocca è in posizione ventrale. Sono ovipari.

Scyliorhinus canicula (Linnaeus, 1758)

Ordine Myliobatiformes

Questo ordine è caratterizzato dall’avere un corpo molto compresso dorsalmente. Le pinne pettorali si sono modificate in una sorta di ali che si congiungono ai lati della testa prima delle aperture branchiali. L’acqua utilizzata per la respirazione passa dallo spiracolo posto sul dorso per uscire sulla parte ventrale del corpo. Non hanno palpebre e la cornea è fusa con la pelle. La bocca è dotata di numerosi piccoli denti sviluppatisi per schiacciare e comprimere le prede, rompendone i gusci o le conchiglie, e può allungarsi. Sono presenti le Ampolle di Lorenzini, ovvero le cellule sensoriali adibite ad individuare i campi elettrici nell’acqua, sovente generati dal sistema nervoso delle prede nascoste ad esempio sotto la sabbia.

Ordine Myliobatiformes

Il corpo è romboidale, compresso. La pelle è nuda e viscida. Il muso è racchiuso nel margine anteriore delle ali. Gli occhi sono posti sul dorso mentre la bocca è ventrale. 

Dasyatis pastinaca (Linnaeus, 1758)

Il corpo è romboidale, ma il muso non è racchiuso nel margine superiore delle ali, di fatto sporgendo. Il muso è arrotondato con la pelle liscia e viscida. Davanti all’aculeo velenifero seghettato posto sulla coda lunga e a forma di frusta è presente la pinna dorsale. I denti sono piatti e poligonali.

Myliobatis aquila (Linnaeus, 1758)

Classe Actinopterygii

Questa classe del phylum Chordata comprende gli organismi dotati di scheletro osseo con una sola fessura branchiale coperta da un opercolo. Non vi sono scaglie placoidi. Le pinne sono sostenute da raggi, articolati ad elementi ossei detti radiali.

Sono dotati di vescica natatoria, una sacca polmonare modificata per cambaire di volume a seconda della profondità e dell’assetto che l’animale vuole mantenere (positivo, negativo, neutro) all’interno della colonna d’acqua. Inoltre sono dotati di mascelle.

Ordine Anguilliformes

Questi pesci sono privi di pinne ventrali e le pinne non hanno raggi spiniformi. La pinna dorsale ed anale sono molto lunghe ed unite alla pinna della coda. le scaglie sono di ridotte dimensioni, cicloidi, oppure del tutto assenti. Solitamente sono pesci litorali, solo alcuni pelagici.

Ordine Anguilliformes

Questa famiglia è caratterizzata dalla presenza di pinne pettorali, e la pinna dorsale comincia al di sopra di esse. La bocca si trova nella parte inferiore del corpo.

Conger conger (Linnaeus, 1758)

Questa famiglia, invece, è sprovvista di pinne pettorali. La pinna dorsale è molto avanzata e comincia addirittura prima dell’apertura branchiale. La bocca è terminale.

Muraena helena (Linnaeus, 1758)

Ordine Aulopiformes

Molti rappresentanti di questo sottogruppo dei Chordata sono pesci abissali. Alcuni, inoltre, presentano anche ermafroditismo.

Ordine Aulopiformes

Il corpo degli appartenenti a questa famiglia è cilindrico e slanciato. La bocca è dotata di molti denti lunghi e sottili, variegati per forma e dimensioni. Le pinne ventrali sono più lunghe di quelle pettorali. Questo tipo di pesce di solito caccia all’aspetto, sui fondali sabbiosi.

Synodus saurus (Linnaeus, 1758)

Ordine Perciformes

Questo ordine dei Chordata è quasi sempre dotato di pinne ventrali, poste sotto o davanti le pinne pettorali. Solitamente le pinne dorsali sono due, ma possono anche essere una sola unica o tre. Solitamente solo la prima delle due è dotata di raggi spinosi, mentre se la pinna dorsale è unica allora la parte spinosa è la prima metà. Le scaglie sono ctenoidi, ma in alcuni casi possono essere cicloidi.

Ordine Perciformes

I labridi sono dotati di una sola pinna dorsale, con la parte spinosa generalmente più lunga di quella molle. Le labbra sono molto carnose e grosse, da questa caratteristica proviene il nome della famiglia. inoltre le scaglie sono cicloidi e la cute è leggermente più viscida rispetto ad altre famiglie vicine. La bocca è protrattile e priva di aculei o spine.

Coris julis (Linnaeus, 1758)

Labrus mixtus (Linnaeus, 1758)

Symphodus cinereus (Bonaterre, 1788)

Symphodus mediterraneus (Linnaeus, 1758)

Symphodus ocellatus (Linnaeus, 1758)

Symphodus rostratus (Bloch, 1791)

Xyrichtys novacula (Linnaeus, 1758)

La coda degli sparidi è bilobata. Il corpo è molto compresso. La pinna dorsale è unica, con la parte spinosa della pinna di egual misura della parte molle. Le scaglie hanno forma ctenoide.

Dentex dentex (Linnaeus, 1758)

Diplodus vulgaris (Geoffroy Saint Hilaire, 1817)

Sparus aurata (Linnaeus, 1758)

Le pinne ventrali sono arretrate rispetto alle pinne pettorali, ed anche le due pinne dorsali sono molto distanziate tra di loro. Le pinne presentano raggi spiniformi. La linea laterale è ben marcata, con la mascella inferiore sporgente rispetto a quella superiore. I denti sono grandi e robusti, essendo gli appartenenti a questa famiglia predatori

Sphyraena viridensis (Cuvier, 1829)

Questa famiglia è caratterizzata da 2 pinne dorsali. la prima pinna è lunga solo un terzo della seconda, ed è dotata di 5 raggi spiniformi. Anche la pinna anale è lunga leggermente più della second pinna dorsale ed almeno la metà della lunghezza totale del corpo. Sull’opercolo è presente un aculeo velenifero rivolto all’indietro. Gli occhi sono posti lateralmente sul capo.

Sulla prima pinna dorsale è anche presente una macchia nera. Le scaglie sono cicloidi. La pinna caudale è dritta. Questi animali sono dotati di una ghiandola velenifera.

Trachinus araneus (cuvier, 1829)

Il muso è molto a punta. Presentano 3 pinne dorsali, e la prima ha la forma di una vela, triangolare. la membrana dell’ultima pinna dorsale e quella della pinna anale è separata dalla coda. Non presentano vescica natatoria. il corpo è compresso ed il nuoto avviene per mezzo di un movimento ondulatorio. Le pinne ventrali sono filiformi e vengono usate come appoggio.

Tripterygion tripteronotum (Risso, 1810)

Questa famiglia è caratterizzata dall’avere 2 pinne dorsali, con la prima 6 raggi spinosi e più bassa della seconda molle. Gli occhi sono molto grandi, il cui diametro è grande quasi quanto la prima pinna dorsale.

Apogon imberbis (Linnaeus, 1758)

I blennidi hanno solitamente una sola pinna dorsale e presentano tentacoli e ramificazioni sopra gli occhi. La pelle è viscida e ricoperta di muco. Diversamente dai gobidi, le pinne pettorali si sono modificate spostandosi in posizione giugulare e diventando filiformi. Esse servono per il sostegno del corpo dell’animale e possono essere usate anche per “camminare” sul fondale. La vescica natatoria è assente. Il nuoto è ondulatorio ed avviene per mezzo dell’oscillazione della pinna dorsale ed anale, molto lunghe ed unite con la caudale.

Parablennius pilicornis (Cuvier, 1829)

Famiglia di percoidei caratterizzati dall’avere la bocca protrattile che si allunga a tubo. Il corpo è ovale scaglie di piccole dimensioni, mentre la pinna dorsale è unica ma con la parte anteriore spinosa e quella posteriore molle. La pinna caudale è bilobata, inoltre è spesso presente una macchia nera rettangolare all’altezza dei fianchi. Le femmine a 2-4 anni d’età si trasformano in maschi.

Spicara smaris (Linnaeus, 1758)

I Gobidi hanno due pinne dorsali distinte e le pinne ventrali unite. La forma è tozza e schiacciata, con evidente dimorfismo sessuale.

Gobius cobitis (Pallas, 1811)

I gobiesocidae  presentano corpo compresso dorso-ventralmente, pinne pettorali e ventrali modificate a formare una ventosa e l’opercolo branchiale che termina a punta. La dorsale è unica, con gli occhi sulla parte superiore del corpo.

Lepadogaster candolii (Risso, 1810)

Molto simili ai pesci della famiglia Gadidae, ma le pinne dorsali dei ficidi sono due, con la seconda molto più lunga della prima. La pinna anale è solo una e nessuna delle due pinne è unita alla pinna caudale. Inoltre le pinne ventrali presentano due raggi molto allungati.

Phycis phycis (Linnaeus, 1766)

Il corpo di questi pesci è compresso lateralmente. La bocca è grande e nelle specie predatrici dotata di denti caniniformi. Può essere presente in alcune specie un barbiglio sulla mandibola. La pinna dorsale è solo una ma presenta un profondo taglio tra la parte spinosa, anteriore, e quella molle, posteriore. La pinna anale presenta alcuni raggi spinosi. La coda ha margine troncato o arrotondato. La linea laterale e la vescia natatoria sono entrambe molto sviluppate: la prima si estende fin sulla coda, la seconda ha una struttura complessa ed articolata che può essere usata anche per emettere suoni.

Sciaena umbra (Linnaeus, 1758)

Questa famiglia dell’ordine perciformes ha per la maggior parte la pinna dorsale non divisa, dove la parte molle ha la stessa lunghezza della parte spinosa. Inoltre la coda è quasi sempre arrotondata. Il corpo è allungato con un peduncolo caudale massiccio. L’opercolo è dotato di spine. Le scaglie sono ctenoidi.

Antias anthias (Linneaus, 1758)

Epinephelus marginatus (Lowe, 1834)

Serranus cabrilla (Linnaeus, 1758)

Ordine Pleuronectiformes

In questo ordine il corpo è asimmetrico e gli occhi sono posti su un solo lato. Gli adulti sono bentonici, mentre le larve sono pelagiche ed hanno corpo simmetrico. Nel corso della crescita il cranio si deforma e l’occhio del lato cieco migra sull’altro lato del corpo. La pelle è in grado di cambiare colore, anche perchè i pesci di questo ordine si distinguono per le loro capacità mimetiche.

Ordine Pleuronectiformes

Questi pesci piatti hanno gli occhi posti sul lato sinistro (sono sinistrorsi) e le pinne ventrali visibilmente asimmetriche. Il preopercolo ha il margine libero da scaglie.

Bothus podas (De La Roche, 1809)

Gli occhi sono sul lato destro (pesci destrorsi). L’opercolo è ricoperto di scaglie.

Solea solea (Linnaeus, 1758)

Ordine Scorpaeniformes

Questi pesci sono caratterizzati dall’avere il capo spinoso o corazzato in maniera evidente. Sono presenti spine sull’opercolo. Il corpo è anch’esso o ricoperto da scaglie o corazzato. Le pinne dorsali possono essere 1 o 2.

Ordine Scorpaeniformes

La famiglia degli scorpenidi è caratterizzata dall’avere una sola pinna dorsale con grandi raggi spiniformi. Le pinne pettorali non hanno raggi liberi. La testa non presenta placche ossee corazzate, ma moltissime spine.

Scorpaena notata (Rafinesque, 1810)

Scorpaena porcus (Linnaeus, 1758)

Scorpaena scrofa (Linnaeus, 1758)

Ordine Syngnathiformes

Questo ordine del phylum dei chordata si distingue per la presenza di un muso molto allungato a forma di cannuccia e la superficie corporea è ricoperta di anelli ossei. Sono assenti le pinne ventrali.

Ordine Syngnathiformes

signatidi hanno il corpo molto allungato. Sono carnivori e sono state osservate in molte specie cure parentali.

Hippocampus hippocampus (Linnaeus, 1758)

Syngnathus abaster (Risso, 1827)

Ordine Zeiformes

Questo ordine si può facilmente distinguere per il corpo molto alto e compresso. Le mascelle si estendono per catturare le prede. Nelle pinne sono presenti raggi spiniformi molto lunghi. La seconda pinna dorsale si congiunge quasi con la pinna anale.

Ordine Zeiformes

Gli zeidi hanno la pinna caudale ha forma arrotondata, simmetrica. Alla base delle pinne dorsale e della pinna anale sono presenti alcune piccole placche ossee spinose. Inoltre, anche nella zona ventrale ci sono una serie di scaglie appuntite. Nonostante ciò, nel resto del corpo le scaglie sono molto ridotte o quasi del tutto assenti.

Zeus faber (Linnaeus, 1758)